La vita è inferno all’infelice


Eravamo là dove il Piave
s’unisce con il Boite

Così erto e arido
era il cammino
che tornammo animali

Mani e piedi nella terra
che le unghie scarnite
sfarina e slaida

“Spogliati
e entra nella corrente”

L’amor di noi nascosto
Da fili spinati irti
di barbe lanose
era infante nell’acqua ghiaccia

E i piedi toccavano il fondo
La roccia bianca e rugosa

Il gelo d’essere nudi
al mondo e senz’appoggi

Così cadiamo nell’erba secca:
Inerme foglia tra foglie
S’asciuga il viver nostro
tra l’ignavo calore
di piante desiderose
e il torrente che impazza
orrido fra le crode

(2 luglio 2011)

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