Napolitano? BiS! Come se fosse stata buona la prima….


Di pochi minuti fa la notizia dell’elezione di Napolitano. Di nuovo? Oggi è stata sancito finalmente il totale distaccamento di una classe politica dalla popolazione che li ha votati (la cosiddetta “base”, che altro non è se non NOI). Benissimo, per una volta do ragione alla grillina Lombardi: Votare Napolitano significa non volere nessun cambiamento, tenersi ben stretti potere e privilegi, proprio quando le attese di un rinnovamento erano molto più forti. Ricorderemo come emblematico il commento della Finocchiaro alla protesta di alcuni elettori del PD, quando Bersani aveva tentato di candidare Marini: “La base protesta? Non l’ho sentita”.
Credo che si commenti da sé.

Ah dimenticavo: prepariamoci per un governo “di larghe intese”, insomma un governo di nuovo con Berlusconi.

Ho il sospetto tremendo, sempre più fondato che se ci sarà un cambiamento, potrà avvenire quando tutte le cariatidi  della nomenklatura a una a una cominceranno ad estinguersi, ben pasciute nei loro letti. Non prima…

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Il sabato amaro del villaggio


Fidelio a tutto volume e bagno aromatico per scacciare i pensieri negativi. Questo è un sabato del villaggio un po’ amaro: nessuna gioia perchè domani sarà domenica, ma tanto desiderio comunque che lo sia. E poi uno dice, non lasciarti condizionare dall’esterno, ma dove.

Ma se arriva la puzza dei cateteri mai svuotati fin qui…da dove? dal salone delle cariatidi

 

day after day


il lunedì degli scrittori

verrà la guerra e avrà i vostri biscotti
il mio caffellatte i nostri figli
le loro teste d’uovo i nostri cattivi
pensieri sopraffini i distinguo
i perché i capelli spaccati in quattro
ma anche in sei, in otto.
verrà la guerra e diremo ma come mai
che bisogno c’era? la stanza dei bottoni
una faccetta marroncina una palla di lardo
un clic un’esplosione e poi più niente!
stavo bevendo il mio caffellatte
e, com’erano, i vostri biscotti?

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