“Ida Magli ci ha insegnato a saper vedere” – Il ricordo di Isabella Moroni


Le Donne Visibili

Ida Magli

Ida Magli l’ho conosciuta in uno dei periodi più duri per l’Italia. Anni di stragi e di vuoto della politica. Fuori c’era paura, ma una paura diversa da quella “guidata” di oggi: i media non arrivavano così capillarmente, c’erano le radio libere a riequilibrare l’informazione e le persone che non sapevano cosa dire, tacevano.

Questo accadeva fuori, ma quando si entrava nell’Aula 1 di Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, all’ora della lezione di Ida Magli, tutto svaniva. Entravamo, infatti, in un mondo di scoperte, di stupori, di “pugni nello stomaco”, di “rivoluzione”.

E non quella rivoluzione fatta di guerra (il più delle volte condivisibile) che ci attendeva fuori, ma una rivoluzione che intuivamo essere l’unica che avrebbe portato ad un vero cambiamento; una rivoluzione fatta di conoscenza, ma soprattutto di possibilità di concepire il pensiero in maniera completamente diversa. Nuove categorie mentali, scoperta degli stereotipi, delle contraddizioni, tracciati di libertà…

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